Biometano, rinnovabili, storage, mobilità, capitale naturale: ogni asset parla una lingua diversa. AMI le traduce in una grammatica comune, attiva solo l'analisi che serve, e rende ogni decisione ripercorribile — dall'allarme fino al dato che l'ha generata.
Ogni punto è un asset fisico. Oggi ciascuno vive nel proprio silos verticale — SCADA, MRV, gestionali, modelli di rischio. Qui convergono in un'unica vista operativa, con telemetria normalizzata e provenienza esplicita.
Nota sui dati. Posizioni, capacità e ordini di grandezza derivano da informazioni pubbliche del Gruppo Arpinge (project financing biometano 2025, portafoglio AEER, rete Parkinge). La telemetria operativa è simulata a scopo dimostrativo: la piattaforma è progettata per collegarsi alle sorgenti reali senza modifiche architetturali.
Il catalogo conta circa cento motori analitici. Un gating adattivo — il nucleo coperto da brevetto — assegna a ciascuno un punteggio di efficienza e accende solo il sottoinsieme ottimale per il contesto. Una siccità non è un guasto di rete; un guasto non è una due diligence. Il sistema cambia configurazione, non codice.
Cosa osservare. Cambiando scenario cambiano i pesi del gating, il sottoinsieme di motori attivi, i tempi di ciclo e la potenza impegnata. La pipeline non viene riscritta: viene ricomposta. Valori di scenario simulati, coerenti con gli esempi numerici depositati nel brevetto.
Un comitato di investimento non può fidarsi di un punteggio: deve poterlo ripercorrere. Ogni output di AMI porta con sé la propria catena di prova — sorgente, versione del modello, pesi di fusione, incertezza — firmata e immutabile. È il formato che finanziatori, auditor e standard setter già chiedono.
Dato grezzo → descrittore → motore → fusione → decisione. Ogni passaggio è registrato con hash, timestamp e versione. La prova si apre da qualunque raccomandazione, con un clic.
Ogni misura espone confidenza e intervallo. Le stime sono dichiarate come stime, le misure come misure, i dati simulati come simulati. La distinzione è strutturale, non tipografica.
Le spiegazioni in linguaggio naturale sono generate a valle della decisione, mai al posto della decisione. Il testo racconta il calcolo; non lo sostituisce.
Dove trovarla. Il pulsante «Catena di prova», presente su ogni raccomandazione della sezione Scenari, apre il percorso completo dal dato grezzo alla decisione.
La separazione è un vincolo di progetto, non una promessa. AMI produce misure, scenari e raccomandazioni tecniche; le valutazioni economiche e le decisioni di investimento restano nel perimetro degli organi della NewCo, su dati che la piattaforma certifica ma non interpreta finanziariamente.
Accountability. Un portafoglio partecipato da casse previdenziali risponde a migliaia di iscritti: la difendibilità delle misure non è un requisito formale, è la condizione del mandato. La posizione GRESB 2025 di Arpinge — Sector Leader fra i fondi infrastrutturali diversificati — si difende con misure, non con dichiarazioni.
L'architettura nasce nel dominio più difficile disponibile — i sistemi biologici — ed è depositata per il dominio geo-ambientale. La struttura è domain-agnostic per costruzione: il dominio cambia, la logica resta. Scalare significa aggiungere motori al catalogo, non riscrivere il sistema.
Questa demo mostra la logica; il pilota la verifica sui dati reali del portafoglio. Tre workstream in parallelo, un perimetro definito, output misurabili. Al termine, la base documentata su cui decidere — insieme — la costituzione della NewCo.
Baseline misurabile su un progetto Arpinge Natural Capital: sorgenti dati, indicatori MRV, schema di audit trail, gap analysis rispetto agli standard internazionali di carbon accounting.
Logica Geo-Driven applicata a un asset fisico del portafoglio: matrice di rischio geo-ambientale, scoring iniziale, scenari what-if, formato executive per investment e asset management.
La grammatica comune dei dati e dei KPI cross-asset: tassonomia dei segnali, modello dati L1–L5 adattato ad Arpinge, roadmap MVP e ipotesi di governance del layer.
Arpinge porta dominio, dati e priorità operative; Plantiverse porta architettura, IP e capacità tecnica. La NewCo è il contesto in cui questa divisione produce valore invece di generare conflitti: chi porta il dominio controlla la roadmap applicativa, chi porta l'architettura mantiene l'autonomia tecnica.
Il nucleo fondatore copre i blocchi critici dell'architettura: fisica dei sistemi complessi, AI orchestration, infrastruttura, geospaziale, leggibilità operativa. Intorno, una rete di enti pubblici di ricerca con un ruolo preciso: supervisione scientifica e validazione indipendente.
MSc Astrofisica. Project management, open innovation, traiettoria strategica. La formazione in fisica dei sistemi complessi è la base teorica della logica di orchestrazione adattiva.
PhD Fisica Teorica, co-autore con il Nobel Giorgio Parisi. Pipeline AI e modelli predittivi: il presidio teorico più forte del progetto.
Integrazione hardware/software, AIoT, deployment edge. Co-inventore del brevetto Bio-Driven (11.P2202.12.IT.1).
20 anni di esperienza in progettazione verde e CEA. Il presidio della leggibilità operativa del sistema.
PhD Geologia, Sentinel-2, Galileo, analytics geospaziali. Direttamente rilevante per il verticale Geo-Driven e per gli asset distribuiti sul territorio.
Competenze su statistica e modelli, data engineering, sviluppo IT, agronomia senior e sviluppo commerciale completano il nucleo.
Accordo triennale con l'Istituto per le Applicazioni del Calcolo: validazione matematica dei modelli AI e predittivi, sviluppo di framework computazionali scalabili, candidature congiunte Horizon Europe. Obiettivo dichiarato della collaborazione: accuratezza 95% sui fattori di stress chiave. Le ipotesi aperte del progetto hanno un supervisore terzo e indipendente.
Contratto di ricerca (€119.000) e dispositivi deployati presso l'Orto Botanico di Roma; growth chamber per addestramento e validazione in condizioni controllate. Direzione scientifica: Prof. Fabio Attorre (Direttore Orto Botanico), Prof. Luigi Faino (bioinformatica).
Incubazione ESA BIC Lazio completata (marzo 2026, €50.000 non diluitivi); grant ICSC — Centro Nazionale HPC, Big Data e Quantum Computing (€50.000); collaborazione ENEA su monitoraggio multispettrale; FAO Mountain Partnership.
Dr. Mario Santoro (CNR-IAC, AI/ML e HPC), Prof. Fabio Attorre e Prof. Luigi Faino (Sapienza), Dr.ssa Donatella Del Bufalo (IRCCS Regina Elena), Dr. Giorgio Grussu (FAO Mountain Partnership).
Lettura corretta di questi numeri. La validazione esiste nel dominio biologico-vegetale, il più difficile disponibile; il trasferimento al dominio infrastrutturale è una mappatura architetturale diretta, ma resta un'ipotesi da verificare sui dati reali del portafoglio. È esattamente ciò che il pilota misura — con CNR-IAC e Sapienza nel ruolo di supervisori e validatori indipendenti.